Premessa

Nutro grande rispetto per gli operatori dell’occulto che dimostrano serietà, competenza e affidabilità. Le persone dotate di autentiche capacità medianiche o curative sono poche e, purtroppo, spesso penalizzate dalla presenza di ciarlatani pronti a sfruttare le fragilità altrui. È quindi fondamentale prestare attenzione a chi ci si affida quando si avverte il bisogno di un sostegno esoterico.
Per scelta personale, non pratico abitualmente l’esoterismo: preferisco dedicarmi all’analisi astro‑simbolica, che richiede ragionamento, flessibilità mentale e che considero più completa e affascinante. Rispetto profondamente la professionalità altrui e lascio che siano altri a occuparsi di questo campo.
Ciò non significa, però, che io non possieda conoscenze operative o che, quando necessario, non sappia intervenire in modo efficace per dissipare e rimandare al mittente eventuali attacchi energetici.
Richieste sul “malocchio”

Capita spesso che mi venga chiesto se sono in grado di riconoscere e rimuovere il malocchio. Prima di esaminare la situazione, cerco di comprendere le motivazioni della richiesta e quali conoscenze abbia la persona che domanda. Molto spesso noto che, di fronte a ostacoli o difficoltà, si tende a pensare di essere vittime di qualcuno che abbia “fatto il malocchio”.
In realtà, oltre a eventuali — ma davvero poco probabili — attacchi energetici negativi, esistono molte altre cause: il proprio progetto di vita, un “colpo di ritorno”, una tendenza al pessimismo, un disagio psicologico o difficoltà relazionali.
Cos’è il malocchio

Nell’immaginario comune, il malocchio è l’azione di una persona invidiosa che, tramite lo sguardo, trasmetterebbe energia negativa capace di ostacolare il bersaglio. Ci sarebbe molto da dire sul concetto di “persona cattiva”, ma preferisco approfondirlo in un articolo dedicato.
Secondo i miei studi, la mia esperienza professionale e il confronto con anziani guaritori, il malocchio è semplicemente un pensiero d’invidia, consapevole o meno, generato da chi attraversa un momento di insoddisfazione o disagio personale.
Attivazione involontaria e volontaria

“Lanciare il malocchio” può essere un gesto involontario che, una volta riconosciuto, può essere facilmente annullato. Conoscenza e consapevolezza aiutano a controllare le proprie energie, evitando la formazione di pensieri negativi. Ammettere a se stessi la verità — è umano desiderare ciò che altri possiedono — e formulare frasi come: «Mi sarebbe piaciuto essere al tuo posto, ma arriverà anche il mio momento» può evitare di causare disagi alle persone care.
Spesso si ignora che il successo altrui deriva da sacrifici o esperienze difficili. L’evoluzione spirituale nasce dalla sofferenza, che spinge alla riflessione. Alla luce di ciò, forse non siamo così certi di voler indossare i panni di chi crediamo abbia tutto: potremmo scoprire che il nostro “vestito” non è poi così male.
Esistono però anche persone che, volontariamente e con piena consapevolezza, desiderano causare danni agli altri. Individui poco evoluti, inclini a generare energie distruttive, non richiameranno mai le forme‑pensiero che creano, ma ne seguiranno con piacere gli effetti. Queste forme energetiche possono essere rimosse solo da persone esperte e adeguatamente consultate.
Esempio pratico

Immaginiamo una donna che desidera ardentemente sposarsi ma che, giunta a un’età matura, non ha ancora realizzato il suo sogno. Ogni volta che vede una sposa, la osserva con lo sguardo di chi vorrebbe essere al suo posto, provando invidia. In quell’istante si attiva il primo astrale, uno dei nostri “veli” più forti, generando una forma‑pensiero negativa che si dirige verso la sposa. Da quel momento, la sposa potrebbe accusare malesseri o disavventure che rovinano il suo giorno speciale.
Se il pensiero è stato involontario, la persona che lo ha generato, rendendosi conto dell’effetto, proverà senso di colpa, annullando la forma‑pensiero. Chi agisce in malafede, invece, osserva con piacere gli effetti e non farà nulla per richiamare ciò che ha creato.
Una persona spiritualmente evoluta, invece, è protetta: ogni pensiero negativo si infrange contro un muro solido e torna al mittente con forza moltiplicata per dieci. Questo è il colpo di ritorno.
Come proteggersi

Non serve essere esperti dell’occulto per riconoscere o rimuovere il malocchio. Le formule tramandate derivano da secoli di pratica dei guaritori. La procedura che propongo mi è stata insegnata da una vicina della mia nonna paterna e richiede solo conoscenza, consapevolezza e pochi semplici elementi.
Va chiarito che “lanciare il malocchio” è un gesto che si manifesta solo in uno specifico stato mentale: non è un’abitudine comune, né ogni difficoltà della vita implica una nuova attivazione. Tuttavia, nel dubbio, il metodo descritto permette di verificarne facilmente la presenza e, se necessario, eliminarlo.

La procedura proposta va considerata esclusivamente come una sperimentazione. Dopo averla eseguita, se i sintomi dovessero persistere — come mal di testa, nausea, stanchezza, vertigini o altri segnali di malessere — oppure ricomparire nel tempo, è consigliabile consultare il proprio medico.
I segnali inviati dal corpo non vanno mai ignorati, soprattutto quando indicano disagio o alterazioni del normale equilibrio psicofisico.
In ogni caso, è sempre necessario rivolgersi alla medicina ufficiale e al proprio medico, gli unici professionisti competenti per diagnosi, cure mediche o farmacologiche e per tutto ciò che riguarda il benessere fisico e psicologico dell’essere umano.
Formula contro il malocchio
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RITUALISTICA O CANALIZZAZIONE ENERGETICA
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